Guglielmo Tomaini
San Pietro Apostolo (Cz), 6 aprile 1854 - Girifalco (Cz), 17 dicembre 1909
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BIOGRAFIA
L'inclinazione all'arte si determina prestissimo nel giovane Guglielmo, proprio grazie alla frequentazione dello studio dello zio, Andrea Cefaly (fratello della madre), dal quale apprende le tecniche e le tematiche, divenendone uno degli allievi più fervidi. Ricorrenti, nella sua produzione, sono i soggetti rivolti all'espressione del costume locale, secondo i principi della 'scuola cortalese', ma anche temi storici e religiosi, improntati ad un profondo lirismo. L'ambiente familiare influisce, quindi, moltissimo riguardo alla sua formazione artistica, favorendone, anche, l'inclinazione alla musica ed alla poesia, nonché allo spirito ed all'amor di patria, questi ultimi perfettamente ravvisabili nei saggi poetici, tutti inneggianti alla libertà. Il padre Anselmo, infatti, aveva partecipato all'insurrezione calabrese del 1848, per la quale era stato condannato a morte, riuscendo a sottrarvisi solo grazie all'aiuto di amici e compaesani. L'uso del colore e la resa luministica si affinano ulteriormente con gli studi intrapresi, successivamente, a Napoli e a Roma. Le sue opere, ben apprezzate, conquistano anche il mercato estero. La carriera pittorica di Tomaini viene messa a dura prova dall'improvviso sopraggiungere di gravi e persistenti disturbi psichici, a causa dei quali, ancor giovane, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove finirà i suoi giorni. Tra i dipinti, oltre a quelli conservati nel Museo Provinciale di Catanzaro e nel PALAZZO TOMAINI, si ricordano La preghiera di San Bernardo, il Mesto abbandono e Soldati, tuttora conservati a Nicastro, insieme alla tela Agli avamposti, del 1876, esposta nello stesso anno alla Promotrice di Napoli. Nel '12, a Catanzaro, vennero esposti: Baccanale, Costume calabrese, due Studi, Al pianoforte, Scene di quartiere, L'amore dei due vecchi, Costume di San Pietro Apostolo, e Soldati.
BIBLIOGRAFIA
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T. Sicoli, Per promuovere l'arte facciamo come cent'anni fa, in "Calabria", XXVI, n° 143, febbraio 1998.
OPERA RILEVANTE
Giovinetta in costume di Tiriolo, olio su tela, cm 98x74. Museo Provinciale, Catanzaro
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